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Modena, 1974.
Da bambino mi hanno raccontato pochissime storie.
Poi, ho incontrato il teatro trovando un luogo a me congeniale in cui conoscere racconti, giocare con le storie e l'immaginazione in modo liberatorio.
Mi sono formato teatralmente a partire dal 1996 con periodi di studio e lavoro, in particolare su improvvisazione e voce creativa, con diverse maestre e maestri (Tanino De Rosa, Luisa Pasello, Paolo Rossi, Anne Zenour, Mamadou Dioume, Kaya Anderson, Albino Bignamini, Susanne Weins, Atelier delle Figure di Cervia).
Attraverso il teatro sono arrivato alla narrazione, potendo cosi' prendermi cura della mia parte bambina e regalarle tante, tantissime storie che non avevo ascoltato da piccolo.
Oggi faccio il contastorie, artigiano di racconti. Narro storie agli altri e anche a me!
Lentamente si abbassano le luci, ecco gli ultimi spostamenti, si ode ancora qualche bisbiglio e qualche risatina, squilla il penultimo cellulare dimenticato acceso, poi ... silenzio! Resta la voce del contastorie ad accompagnare gli ascoltatori in mondi tutti da immaginare e scoprire.
Dicono che da bambino ho ingoiato un microfono ... forse e' vero! Il mio vocione caldo si colora di terra, per poi farsi piu' chiaro e leggero, pronto ad accogliere e affabulare.
La narrazione e' relazione: tra contastorie e ascoltatori in mezzo c'e' la storia che prende forma in base all'atmosfera che si crea.
A volte il racconto si allunga indugiando in nuovi particolari o mostrando un punto di vista alternativo, altre volte corre via piu' veloce tralasciando passaggi e dettagli in quel momento poco importanti.
Per proteggere questo contatto, questa relazione diretta, mi adopero per eliminare ogni barriera e filtro: vicinanza per potersi vedere negli occhi, niente amplificazione.
La passione e il piacere di raccontare mi hanno portato a sviluppare un percorso di ricerca sulla narrazione orale, ideando anche progetti di promozione alla lettura per l'infanzia.
Dal 2000 racconto storie, fiabe, miti, leggende in biblioteche, scuole, teatri, musei, librerie, piazze, aie, parchi, boschi, sale condominiali, spiagge, treni, ... ovunque sia possibile creare questa magica relazione tra chi narra e chi ascolta.
Negli ultimi anni ho partecipato, tra i vari appuntamenti, anche al Festival Quantestorie di Milano, al Festival ReggioNarra di Reggio Emilia, al Biblofestival di Dalmine (BG), al Festival della Filosofia di Modena, al Festival del Racconto per ragazzi di Siano (SA), al Festival del Racconto ChiaraBimbi di Varese, al Salone del libro per Ragazzi di Bra (CN), Festival Nazionale del Racconto Ambientale alle Isole Tremiti.
Svolgo anche attivita' pedagogica attraverso laboratori teatrali, in particolare per l'infanzia, e percorsi di formazione per insegnanti.
Dal 2014 collaboro con BIMED (Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo) scrivendo incipit per la Staffetta di Scrittura Creativa e della Legalita'.

International Storytelling Network


Modena (Italy), 1974.
When I was child, I was told just a few stories.
Then, I discovered the theatre where I found a place that suits me where I could know tales, playing with stories and imagination in a liberating way.
My theatrical training began in 1996 with periods of study and work, particularly on improvisations and creative voice, with several teachers (Tanino De Rosa, Luisa Pasello, Paolo Rossi, Anne Zenour, Mamadou Dioume, Kaya Anderson, Albino Bignamini, Susanne Weins, Atelier delle Figure di Cervia).
Through the theatre I arrived at storytelliing and I was able to take care of my inner child by giving it a lot, a lot of stories that I had never listened to when I was little.
Now I'm a storyteller, a story craftsman.
I tell stories to others and to myself too!
Slowly the lights dim, you can see the last movements, you can hear some whispers and a few giggles, yet another phone forgotten turned on rings, then ... silence! Only the storyteller's voice remains to accompany the listeners into other worlds to imagine and discover.
They tell me when I was child I ate a microphone ... maybe it's true!
My big, warm and deep voice can become clearer and lighter, ready to welcome and narrate.
Storytelling is a relationship between storyteller and listeners. In the middle there's the story that takes shape depending on the atmosphere created. Sometimes storytelling extends lingering in new particulars or showing an alternative point of view. Others times it runs faster overlooking some passages and details that in that moment are not so important.
To protect this contact, this direct relationship I try to delete every barrier and filter: staying close to look each other in the eyes, no PA system.
My passion and pleasure for narrating led me to research storytelling, also inventing projects to promote reading for children.
Since 2000, I have been telling folk and fairy tales, myths and legends, in public and open spaces such as in libraries, schools, theatres, museums, bookshops, town squares, parks, farmyards, hospitals, trains, in the woods, on the beach, everywhere...
Over the last years I have participated, amongst various appointments, in several storytelling Festivals in Italy.
In 2007 and 2008 I told stories in English in Sydney, Australia, for the Italian Institute of Culture.
In addition to storytelling, I conduct pedagogical activities through theatrical workshops, in particular for children, and training for teachers.